QUESTO MATRIMONIO NON S'A DA FARE ... ALMENO PER ORA!

Rinvio del banchetto nuziale: breve guida pratica su come gestire i fornitori


Avete rimandato il ricevimento a causa delle restrizioni dovute alla pandemia? Dovete sposarvi nelle prossime settimane o mesi e non sapete come muovervi? Avete paura di perdere i soldi spesi per l’organizzazione del banchetto nuziale?


Purtroppo, questi sono i dubbi che attanagliano quasi tutte le coppie che devono sposarsi a breve o addirittura nel prossimo anno. Infatti, la situazione a livello nazionale è estremamente delicata e soprattutto variabile, molto dipende anche da quale sia la vostra regione, poiché, come abbiamo visto negli scorsi giorni, le limitazioni che sono e verranno con tutta probabilità imposte anche nei prossimi mesi, varieranno in base alla specifica condizione della regione.


Ma quindi come dovrebbero comportarsi le coppie in procinto di sposarsi?

Beh, la tendenza almeno per i matrimoni imminenti, ossia quelli del prossimo mese/ mese e mezzo stanno decidendo di rinviare il ricevimento a tempi migliori.




Vediamo quindi come muoversi per gestire al meglio gli aspetti legali e burocratici legati allo slittamento di data.

Innanzi tutto, contattate il vostro catering e la vostra location e parlate con loro della vostra volontà di riprogrammare la data delle nozze a tempi migliori. Sicuramente saranno disponibili a venire incontro a questa vostra esigenza.

Tuttavia, ci sentiamo di darvi qualche informazione legale in merito a come vanno gestiti i contratti con i fornitori. È infatti essenziale sapere quali sono i vostri obblighi e diritti, onde evitare spiacevoli contenziosi.


In ambito legale, per il rinvio del banchetto, si fa riferimento all’applicazione dell’art. 1256 c.c., ai sensi del quale l’obbligazione (ossia il dovere di adempiere al contratto) si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore (ossia gli sposi), la prestazione diventa impossibile. Se l’impossibilità è solo temporanea - quindi, non assoluta - il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell’adempimento.


Tuttavia, l’obbligazione si estingue se l’impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell’obbligazione o alla natura dell’oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla.

L’emergenza scaturita dalla diffusione del Coronavirus rientra sicuramente nella fattispecie dell’impossibilità sopravvenuta, non imputabile al debitore, assoluta ed obiettiva, dato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha classificata, con Dichiarazione dell’11/03/2020, come una vera e propria Pandemia.

In quest’ottica, se il matrimonio, fissato per la data X, non può celebrarsi entro tale giorno per cause superiori non volute dai due futuri sposi (è questo il caso della Pandemia da covid-19), essi potrebbero non avere più interesse a svolgere la cerimonia in quella determinata location, proprio perché hanno interesse a che la cerimonia si tenga esclusivamente in quel giorno X, decorso il quale viene meno tale interesse e il contratto diventa risolubile (ex art. 1457, co. 2 c.c.); con la conseguenza che i “promessi sposi” potrebbero a questo punto chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione delle somme eventualmente versate all’albergo o al ristorante, in virtù di un fatto impeditivo sopravvenuto e da loro non voluto né controllabile.


Cosa succede, invece, se i futuri sposi versano uno o più anticipi per “bloccare” la sala ricevimenti, senza firmare alcun contratto? La risposta a tale quesito varia a seconda della natura e delle caratteristiche dagli accordi verbali intercorsi tra le parti, così come risultano dalla (eventuale) relativa documentazione bancaria. In particolare, qualora la causale del bonifico di pagamento dell'anticipo presentasse la dicitura “versamento caparra”, la somma versata non dovrà essere restituita ai nubendi.

Nel silenzio del Codice del consumo, infatti, per la disdetta del ricevimento nuziale si fa riferimento alle regole generali del Codice civile: se viene espressamente richiesta una caparra “penitenziale” secondo gli usi e le consuetudini  il ristorante o la struttura ricettiva, dopo aver incamerato la somma, non può agire per ulteriori risarcimenti; se, invece, la caparra richiesta per l’organizzazione delle nozze è “confirmatoria”, il ristorante può agire per il risarcimento del danno, oltre ad incamerare la caparra (ex art. 1385 c.c.) purché però lo dimostri, per esempio provando che ha già sopportato delle spese o che ha dovuto rifiutare un’altra prenotazione per la data concordata con i nubendi.

Per legge il contratto deve stabilire che andrà restituito il doppio della caparra se è il ristoratore a rinunciare al servizio: qualora questa previsione non fosse riportata, la disdetta sarà gratuita anche per gli sposi.

Se, invece, la causale del bonifico è semplicemente “cauzione”, “anticipo”, “acconto” e simili, allora la somma dovrà essere restituita ai nubendi.

Oltre a questi aspetti prettamente legali che però riguardano location e catering, la maggior parte dei professionisti del settore come fotografi, truccatori, wedding planner e fioristi si sta regolando così: in caso non di riesca a trovare una data che soddisfa tutti (magari il professionista in questione per quella data dell’anno prossimo ha già fissato altri sposi), l’acconto viene restituito se il lavoro di progettazione non è stato svolto; in caso contrario, l'acconto viene trattenuto a meno che non venga fissata una nuova data.


A questo punto, se la vostra decisione definitiva è quella di occuparvi anche delle pratiche burocratiche

Per gli sposi che avrebbero dovuto celebrare le nozze con funzione religiosa e hanno già compiuto il Consenso Matrimoniale con il parroco, consigliamo di contattare quanto prima la parrocchia per richiedere il rinvio delle nozze. Inoltre, non dimenticatevi che le pubblicazioni hanno una validità di 6 mesi.

Quindi consigliamo di rivolgervi all'Ufficio di Stato Civile del vostro comune di appartenenza dove avete eseguito la richiesta delle pubblicazioni per decidere con i responsabili una nuova data.

Sicuramente tutte le parti coinvolte, dai fornitori ai funzionari, saranno disponibili a venire incontro alle vostre richieste perché in questo momento particolare c’è bisogno di unità e collaborazione.



Se avete bisogno di assistenza per la gestione della riprogrammazione del vostro evento, non esitate a contattarci e, perché no, ad usufruire del nostro pacchetto speciale dedicato ai matrimoni in tempo di COVID! 

Non esistono problemi, solo soluzioni!

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